Concorso Europan 12

Concorso EUROPAN 12 - Asker, nelle vicinanze di Oslo, Norvegia (NO)

Competition EUROPAN 12 - Asker, near Oslo, Norway (NO)

Progetto           2013
Realizzazione   ///
Superficie
Localizzazione  Asker, Oslo, Norvagia (NO)
Collaboratori    Nicola Visentin
 
DIKEMARK
Il futuro della Norvegia prevede una crescita regionale storicamente senza precedenti: questa crescita drammatica mette pressione sul tessuto urbano, le sue infrastrutture, strutture naturali e sociali.
Gli obiettivi per la regione di Oslo sono chiari ed importanti:
- sviluppo urbano policentrico attuato attraverso la densificazione in molti nodi già esistenti, con l'obiettivo di creare una regione europea competitiva e sostenibile;
- conservazione della struttura verde globale;
- sistema di trasporto efficiente, rispettoso dell'ambiente, accessibile a tutti e con i requisiti minimi per il trasporto su strada;
- salvaguardia delle caratteristiche locali combinata con l'accrescimento del ruolo regionale.
Numerosi quesiti sono stati posti per il caso specifico di Dikemark:
Come può Dikemark dotarsi di una nuova identità e di nuovi contenuti? Cosa può essere Dikemark in futuro? Dikemark può assumere un nuovo ruolo regionale? Come portare nuova vita nell'area? Come legare i temi della memoria e della conservazione insieme al nuovo uso e adattamento?
Queste sono le domande a cui abbiamo cercato di dare risposta, con il nome di Linking Arcology.
 
LINKING ARCOLOGY
Arcologia (architettura+ecologia) è il nome adottato per identificare una struttura che è un paesaggio o una topografia tridimensionale. In essa, non su di essa come per un paesaggio “naturale”, si organizzano le istituzioni pubbliche e private che formano ogni centro urbano degno di questo nome.
L'arcologia si basa sui seguenti concetti:
- la miniaturizzazione come concentrazione di spazi e di processi;
- la complessità come ricchezza di conoscenza, di interazioni, di vita;
- la durata, non ridotta al solo periodo contingente ma aperta al proseguimento futuro.
L'arcologia è contraria allo sviluppo incondizionato e bidimensionale delle città, che rivestono sempre più la superficie ecologica della Terra come cellule patogene
che intaccano i tessuti sani circostanti, a scapito delle terre fertili all'agricoltura.
Il territorio della Norvegia è per il 97% coperto da foreste e boschi, per 2,5% agricolo, per il 0,5% a prati e pascoli permanenti. La popolazione, di circa 5000000 abitanti (13 abitanti/kmq), per il 73% vive nelle città. Gli abitanti di Oslo rappresentano l' 11% dell'intera popolazione (25-50 abitanti/kmq). L'energia idroelettrica, fonte rinnovabile e pulita, rappresenta il 97% dell'intera produzione nazionale. La Norvegia, ad oggi, è la Nazione che incentiva maggiormente l'acquisto di veicoli elettrici.
Con questi positivi presupposti, il progetto Linking Arcology vuole essere un ponte tra la città del presente e la città, ancora utopica, del futuro: una arcologia di concetti, non un arcologia di estetica architettonica. Una arcologia che si fonda sull'impotanza delle connessioni e delle interazioni tra città e città, tra edificio ed edificio, tra persona e persona.
 
LA STRATEGIA DI ATTUAZIONE
Il progetto Linking Arcology non crede che il rilancio di Dikemark possa realizzarsi con la costruzione di “un'ochidea nel deserto” - definito anche “effetto Bilbao” - ma nemmeno, all'opposto, con la pianificazione di una città locale dotata di tutti i servizi, abitata da una comunità autosostenuta ed isolata nella natura.
Questo si attua attraverso la ristrutturazione ed il riutilizzo degli edifici esistenti, prima della costruzione di nuovi edifici, che devono rispettare la memoria e l'integrità dell'impianto del vecchio ospedale psichiatrico ed influire il meno possibile sul territorio e sul paesaggio.
Dikemark deve diventare un centro urbano equilibrato, con attrazioni a livello regionale e mondiale per i visitatori esterni, bilanciate da un'alta qualità della vita per i residenti.
Solamente convogliando i primi investimenti verso la creazione di attrattori culturali, spazi per il lavoro ed attività economiche legate al tempo libero, allo sport ed al turismo, si potrà realizzare il piano urbano nella sua integrità.
Un nucleo con dei caratteri specifici:
- la città dell'ospedale psichiatrico
- la città del lago Verkensvannet
- la città delle Arti e Mestieri
- la città dello sport, del tempo libero e del benessere
Un insediamento urbano:
- rispettoso dell'ambiente, della propria conservazione e valorizzazione
- ben collegata al proprio interno e verso le città vicine
- il più possibile autosufficiente, con la propria produzione elettrica ed agricola, con le proprie attività lavorative, artigianali, commerciali, professionali, con i propri servizi comunitari
 
VIABILITA' & TRASPORTI
Il futuro di Dikemark si baserà sull'utilizzo del trasporto pubblico, sia per i residenti che per i visitatori. Il piccolo parcheggio centrale è destinato ai visitatori esterni alla città: per i 1300 abitanti già presenti rimangono le aree a parcheggio esistenti in prossimità degli edifici privati.
Linking Arcology prevede che i nuovi residenti e lavoratori di Dikemark si spostino a piedi, in bicicletta e con un efficiente servizio di autobus. Il servizio di car-sharing locale - da utilizzare per gli spostamenti episodici in aree difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici -  porterà alle persone un triplice vantaggio: un minor costo (acquisto dell'automobile, tasse annuali, carburante, ecc.), un incremento dell'attività fisica (a piedi o in bicicletta), il mantenimento di una ottima qualità dell'aria.
Il progetto prevede l'allargamento della strada principale, strada Dikemarkveien/Heggedalsveien, ad una sezione di 7,20 m, combinato all'ammodernamento della pista ciclo-pedonale esistente che la fiancheggia, della sezione di 3,60 m, con le sottostanti nuove infrastrutture - elettricità, acqua, riscaldamento, luce, connessione a banda larga, telefono.
Per la viabilità locale, è previsto l'allargamento delle strade esistenti ad una sezione di 6,30 m, combinato con la realizzazione di un nuovo percorso ciclo-pedonale coperto – denominato il “nastro” - delle dimensioni di 3,60 m x h 2,70 m, che collega gli edifici esistenti ed i nuovi edifici. Al di sotto del “nastro” sono collocate le infrastrutture – elettricità, acqua, riscaldamento, luce, connessione a banda larga, telefono.
La copertura del “nastro” è sostenuta da leggeri supporti circolari che non ostacolano la visuale in mezzo al bosco.
Per disincentivare l'utilizzo dei veicoli privati a favore del trasporto pubblico locale, il progetto prevede l'incremento degli autobus, da 6 a 10 bus/ora per Asker e da 2 a 4 bus/ora per Heggedal.
Nell'area centrale n. 2 – ex Shop -  è collocato un polo intermodale dei trasporti composto da:
- fermate dell'autobus coperte in ambedue le direzioni, con apposito spazio per il veicolo in sosta, e spazio commerciale (supermercato): per gli spostamenti quotidiani dei residenti e dei visitatori;
- ampio parcheggio a prato, pavimentato con griglie plastiche carrabili: per gli autoveicoli dei residenti e dei visitatori; questo spazio può essere utilizzato anche per eventi particolari (fiere, concerti musicali estivi, mercatini, ecc); 
- parcheggio delle biciclette e stazione del bike-sharing: per gli spostamenti quotidiani dei residenti e dei visitatori nella bella stagione;
- stazione interrata del car-sharing dotata di veicoli elettrici: per gli spostamenti individuali particolari dei residenti.
 
L'IDEA PER IL FUTURO : “DIKEmark”, UN NUOVO BRAND
Gli edifici dell'area centrale di Dikemark – Administration Building, Main Kitchen, Laundry, Workshop, Fossekallen, Machine Workshop, Garage, Storehouse, Manager's Residence – costituiscono un “unicum” di grande valore paesaggistico ed estetico.
Il progetto Linking Arcology, col fine del rilancio dell'area, mira a valorizzare l'area centrale,  ristrutturando gli edifici esistenti e collocandovi attività interconnesse tra loro, caratterizzando Dikemark come città delle arti e mestieri.
Sotto un unico brand – DIKEmark – è prevista la realizzazione di un centro delle arti e mestieri, con  attività commerciali di servizio integrate agli esercizi commerciali locali primari per i residenti.
Passeggiando per il nuovo centro urbano, totalmente privo di autoveicoli, è possibile vivere in un'atmosfera particolare: laboratori artigianali di falegnameria, ceramica, metalli, stampa, sartoria, ecc. si affiancano a gallerie d'arte, spazi espositivi, bar, ristorante, birreria, pasticceria, ecc.
Entrando e uscendo dai vari edifici è possibile scoprire il lavoro degli artigiani, osservare ed acquistare i loro prodotti, godere delle opere di una galleria d'arte, bere qualcosa al bar o prendere un tea in pasticceria, mangiare al ristorante o passare una serata in birreria. Un grazioso ostello invita la permanenza dei visitatori per più giorni, così da scoprire le altre attrazioni della città e della fantastica natura circostante, ricca di occasioni di svago e di sport.
Per la vita quotidiana dei residenti, oltre a quanto descritto, sono presenti panificio, alimentari, edicola, negozio di abbigliamento, prodotti per la casa, ecc.
La ricostruzione della diga – per migliorarne l'efficienza secondo la moderna tecnologia idroelettrica -  è occasione per realizzare un collegamento più intenso fra le aree al di qua e al di là del fiume, tra i poli opposti dell'edificio Vardasen e dell'edificio 18 Department 3.
Sul ponte, allargato ed attraversato dal “nastro”, si colloca un lungo e basso edificio destinato ad attività commerciali, ispirato agli storici esempi del Ponte di Rialto a Venezia e Ponte Vecchio a Firenze.
Nella zona sud – con la vecchia fucina ristrutturata e destinata a museo di sé stessa – si posizionano 5 nuovi edifici con attività commerciali al piano terra e laboratori artigianali e uffici al piano primo, allargando il centro cittadino e l'offerta di spazi per il lavoro.
Gli uffici saranno inizialmente dedicati allo Small Business, al Coworking e alle Startup Companies.
La ristrutturazione degli edifici è eseguita secondo le modalità descritte al paragrafo “edifici residenziali esistenti”.
 
EDIFICIO VARDASEN : CENTRO NORVEGESE DI ARTI E I MESTIERI
(Norwegian centre for Art and Crafts NO.A.C.)
L'edifico Vardasen, originariamente destinato ai pazienti “agitati” dell'ospedale psichiatrico, si differenzia dai padiglioni circostanti: per la sua posizione sopraelevata, la sua dimensione ed il suo isolamento, è un chiaro punto di riferimento nel paesaggio di Dikemark.
Per queste ragioni - ma senza voler creare un secondo “polo” in contrapposizione con il centro urbano – la destinazione d'uso non è, come per gli altri padiglioni immersi nel bosco, di natura  residenziale.
Centro norvegese di Arti e Mestieri dedica la sua energia e le risorse per visualizzare l'arte più sperimentale e artigianale nel mondo. Un catalizzatore per nuove idee, discorsi e tendenze dell'arte contemporanea e artigianale, NO.A.C. ricerca e supporta attivamente artisti emergenti, nuovi generi e nuovi avventurosi lavori di artisti riconosciuti, in uno sforzo per sostenere l'innovazione nell'arte e artigianalità contemporanea.
NO.A.C. realizza questa missione presentando il suo programma diversificato ad un vasto pubblico in un ambiente unico ed accogliente, in cui i visitatori possono scoprire ed esplorare il lavoro di artisti e artigiani contemporanei.
Gli spazi dell'edificio sono utilizzati come monolocale, luogo di lavoro e area espositiva, a sostegno di artisti e artigiani provenienti da tutto il mondo.
Mostre presso il NO.A.C includono retrospettive di artisti, installazioni site-specific, indagini storiche, opere artigianali da tutto il territorio norvegese e dal mondo: un programma arricchito da performances artistiche ed eventi musicali. Un vero e proprio laboratorio artistico, NO.A.C. aspira a mantenere le sue diverse e innovative attività, nel continuo suo avvicinare l'arte contemporanea al pubblico internazionale.
La ristrutturazione dell'edificio è eseguita secondo le modalità descritte al paragrafo “edifici residenziali esistenti”.
 
COWORKING & SMALL BUSINESS
Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un'attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d'ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L'attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento. Alcuni spazi di coworking sono stati sviluppati da imprenditori di Internet nomadi alla ricerca di un'alternativa al lavorare nei bar e nei caffè, o all'isolamento in un ufficio proprio o a casa. Un sondaggio del 2007 mostrava che molti dipendenti si preoccupano della sensazione di essere isolati e di perdere l'interazione umana se dovessero telelavorare. Circa un terzo di lavoratori pubblici e privati del settore riferiva inoltre di non volere rimanere a casa durante il lavoro. Il coworking offre una soluzione al problema dell'isolamento, che tanti freelance sperimentavano lavorando in casa, mentre allo stesso tempo permette loro di sfuggire alle distrazioni dell'ambiente domestico.
Nel progetto Linking Arcology, la destinazione di spazi dedicati al coworking ed alle piccole imprese nei nuovi edifici dell'area centrale vuole attrarre il mondo giovanile e le Startup Companies.
 
INFRASTRUTTURE SOCIALI
Per gli anni futuri, il progetto prevede l'ingrandimento della scuola Solberg dell'asilo nido Stinalokka, con il miglioramento dei collegamenti (trasporto pubblico, pista ciclo-pedonale e il “nastro”).
Nei padiglioni residenziali ristrutturati e nelle nuove abitazioni a torre potranno essere insediate attività di servizio al quartiere (kindergarten e attività extrascolastiche o di supporto, ecc.).
Nel grande edificio 18 Department 3, collocato a sud dell'area di progetto in contrapposizione con l'edificio Vardasen a nord, allo scopo di equilibrare l'importanza di tutte le aree, si prevede la realizzazione di un centro medico e di una casa di cura con 80 unità singole.
Nell'area urbana centrale, l'edificio amministrativo è destinato agli uffici amministrativi locali e ad attività primarie (posta, banca, ecc.).
 
NATURA, SPORT E TEMPO LIBERO
Ci siamo chiesti: in una nazione come la Norvegia, piena di spazi naturali incontaminati, Dikemark può vantare una sua specifica bellezza? Può Dikemark essere un'attrazione per gli abitanti delle città vicine?
Dalle ricerche svolte negli archivi fotografici degli utenti di internet, sembra proprio di sì.
Il progetto Linking Arcology, oltre a ridurre al minimo lo sfruttamento del suolo e massimizzare l'integrità dei terreni agricoli, mira ad accrescere le potenzialità naturali di Dikemark, sia nel tempo libero che nelle attività sportive all'aria aperta.
Il centro urbano, totalmente pedonalizzato, è dotato di un'area lungo il lago per la sosta e lo svago; un nuovo percorso ciclo-pedonale ad anello è previsto attorno al lago Verkensvannet; una nuova rete di sentieri, ben promossi attraverso il marketing territoriale e fisicamente ben segnalati, guida alla scoperta delle vicine montagne.
Oltre agli esistenti campo sportivo, pista da sci e maneggio, Dikemark prevede nuove strutture sportive: per l'estate, un campo da basket, un campo di pallavolo, un'area per il nuoto e un'area per la navigazione in barca sul lago; per l'inverno, piscina coperta, escursioni con le ciaspole ed attività di pattinaggio su ghiaccio.
Per i benessere psico-fisico, una nuova struttura bassa, posizionata in mezzo al lago in armonia con il paesaggio, contiene piscina, saune e spazi per la cura del corpo.
 
LA FATTORIA : LA COOPERATIVA AGRICOLA E ALIMENTARE DI DIKEMARK
Il Dikemark Agricole e Alimentari Coop è membro familiare e gestito agroalimentare azienda-alternativa al commerciale aziendale orientata al profitto. Come membri, contribuiamo la nostra fatica: lavorando insieme si basa la fiducia attraverso la cooperazione e il lavoro di squadra e ci permette di mantenere i prezzi più bassi possibile nel contesto dei nostri valori e principi. Solo i membri possono fare acquisti, e noi condividere le responsabilità e benefici allo stesso modo. Ci sforziamo di essere un datore di lavoro e per il prossimo responsabile ed etico. Siamo un agente di acquisto per i nostri membri e non un agente di vendita per qualsiasi settore. Noi siamo una parte e sosteniamo il movimento cooperativo. Offriamo una varietà di prodotti, con particolare attenzione per gli alimenti biologici, minimamente trasformati e salutare. Cerchiamo di evitare i prodotti che dipendono dallo sfruttamento degli altri. Sosteniamo non tossico, l'agricoltura sostenibile. Rispettiamo l'ambiente. Ci sforziamo di ridurre l'impatto dei nostri stili di vita sul mondo che condividiamo con altre specie e le generazioni future. Noi preferiamo produrre produttori a livello locale, terra-friendly. Noi ricicliamo. Cerchiamo di dare l'esempio, educare noi stessi e gli altri sulla salute e la nutrizione, la cooperazione e l'ambiente.
Siamo impegnati a diversità e uguaglianza. Ci opponiamo a ogni forma di discriminazione. Ci sforziamo di rendere la Coop accogliente e accessibile a tutti e di rispettare le opinioni, i bisogni e le preoccupazioni di ogni utente. Noi cerchiamo di massimizzare la partecipazione a tutti i livelli, dalle politiche per l'esecuzione della Coop.
 
GIARDINI COMUNITARI
Nel progetto Linking Arcology, il Giardino Comunitario può essere urbano, suburbano o rurale; può crescere fiori, ortaggi o comunità; può essere un complotto comunità, o può essere molte singoli appezzamenti; può essere in una scuola, un ospedale o in un quartiere; può anche essere una serie di trame dedicati "agricoltura urbana" dove il prodotto viene coltivato per un mercato.
I vantaggi di un Giardino Comunitario sono molteplici: migliora la qualità della vita per le persone in giardino; fornisce un catalizzatore per il quartiere e la comunità di sviluppo; stimola l'interazione sociale; incoraggia Self-Reliance; abbellisce Quartieri; produce cibo nutriente; riduce i bilanci familiari alimentari;
conserva le risorse; crea opportunità per la ricreazione, l'esercizio fisico, la terapia, e l'istruzione; riduce il crimine; preserva lo spazio verde; crea opportunità di reddito e di sviluppo economico; riduce il calore città da strade e parcheggi; offre opportunità per le connessioni intergenerazionali e interculturali.
I Giardini Comunitari di Dikemark godono di una posizione centrale nel sistema urbano locale, lungo la viabilità principale. Questi saranno realizzati in un'ampia area verde - per gradi parallelamente all'incremento degli abitanti - e saranno costituiti da serre in vetro con una parte in muratura per i servizi e i depositi : con i pannelli solari accumuleranno energia per l'illuminazione notturna, diventando delle “scatole di luce” che illumineranno il parco pubblico circostante.
 
EDIFICI RESIDENZIALI ESISTENTI – RESTAURO E RIUTILIZZO
A Dikemark gli edifici esistenti dell'ex-ospedale psichiatrico costituiscono una superficie pavimentata lorda totale di 55000 sqm: quasi tutte le facciate esterne degli edifici sono protette, e in taluni casi anche le parti interne.
La strategia per il restauro ed il riutilizzo punta all'efficienza e alla flessibilità nel tempo:
- realizzazione dei sostegni statici delle facciate esterne e delle coperture dell'edificio;
- demolizione parziale o totale della struttura interna dell'edificio;
- realizzazione di una contro-parete interna  perimetrale per l'isolamento termo-acustico ed il passaggio delle nuove condutture;
- realizzazione dell'isolamento termo-acustico delle coperture ed, eventualmente, di nuovi abbaini;
- realizzazione di nuove strutture portanti verticali ed orizzontali;
- realizzazione di nuovi collegamenti verticali – scale e ascensori;
- restauro delle parti protette dell'edificio;
- suddivisione flessibile degli spazi interni per il ricavo di appartamenti e altri spazi al piano terra - studi, uffici, attività artigianali, small business o attività di servizio alla comunità locale.
Gli edifici esistenti, come per le nuove residenze, sono collegati da un “nastro infrastrutturale” - percorso ciclopedonale coperto con sottostanti infrastrutture.
 
NUOVI EDIFICI RESIDENZIALI – TORRI & NASTRI
A Dikemark è richiesta la costruzione di nuove residenze, di superficie pavimentata lorda totale stimata tra i 20.000 e i 170.000 sqm.
SOLUZIONE n. 1 – CASE BIFAMILIARI
numero edifici: 348
dimensioni: 10,00 x 15,00 x h 6,40 m (2 piani)
superficie coperta totale: 52'200 sqm
superficie pavimentata lorda: 104'400 sqm
SOLUZIONE n. 2 – PALAZZINE
numero edifici: 87
dimensioni: 10,00 x 30,00 x h 12,80 m (4 piani)
superficie coperta totale: 26'100 sqm (50 % soluzione n. 1)
superficie pavimentata lorda: 104'400 sqm (100 % soluzione n. 1)
SOLUZIONE 3 – TORRI
numero edifici: 50
dimensioni: 16,20 x 16,20 x h 25,60 m (8 piani)
superficie coperta totale: 13'122 sqm (50 % soluzione n. 2 e 50 % soluzione n. 1)
superficie pavimentata lorda: 104'976 sqm (100 % soluzioni n. 1 e 2)
Allo scopo di:
- sfruttare il minor suolo possibile;
- salvaguardare il maggior numero di alberi esistenti e con essi il paesaggio che costituiscono;
- minimizzare la realizzazione di nuove infrastrutture;
si è optato per la soluzione n. 3.
Le nuove residenze, disposte a nord in mezzo al bosco esistente e a sud lungo la strada Verkensveien, permettono di godere di una buona privacy rispetto alla viabilità principale della strada Dikemarkveien/Heggedalsveien.
Le nuove residenze, come per gli edifici esistenti, sono collegate da un “nastro infrastrutturale” - percorso ciclopedonale coperto con sottostanti infrastrutture – che realizza uno spazio coperto antistante le facciate di ingresso, per la vita comunitaria dei residenti.
Gli edifici sono formati da tre parti fondamentali:
- il basamento interrato, che funziona da fondazione dell'edificio e che contiene i locali tecnici ed magazzini dei residenti, realizzato in cemento armato;
- lo spazio centrale della torre che contiene i collegamenti verticali – scale ed ascensore – realizzato con funzione antisismica in cemento armato;
- lo spazio attorno ai collegamenti verticali che contiene gli appartamenti di varie dimensioni (50-75-100-125-150 mq). Gli appartamenti sono progettati col principio
della “progettazione universale”, costituiti da “scatole” in pannelli strutturali di legno X-Lam, con isolamento esterno continuo e pareti interne flessibili in cartongesso.
Gli edifici sono dotati di teleriscaldamento centralizzato, impianto di geotermia, pannelli solari in facciata, recupero delle acque per un secondo utilizzo, water a secco, raccolta differenziata dei rifiuti.
Gli appartamenti su due piani sono predisposti per la flessibilità, ovvero per la creazione di due unità abitative separate di taglio minore.
La parte nord di ogni piano, indipendentemente dalla posizione e dalla dimensione degli appartamenti, viene destinata a ingresso, servizio igienico o ripostiglio.
Al piano terra, alcuni spazi sono destinati ad anziani o persone con ridotta capacità motoria, mentre altri sono destinati a studio, ufficio, attività artigianali, small business o attività di servizio alla comunità locale.
 
 
 
 
  
Project            2013
Construction   ///
Built area
Location          Asker, Oslo, Norway (NO)
Collaborators  Nicola Visentin
 
DIKEMARK
The future of Norway goes in the direction of an historically unprecedented growth of the country, which makes pressure on the urban fabric and its infrastructure, and on the natural and social tissues as well. In relation to this, the region of Oslo has considered some clear important goals to achieve:
* to develop a multi-centric urban structure, implementing the already existing hubs and developing an European-model region which is sustainable and globally competitive;
* to preserve and nourish the existing green tissue and structure, and its environment;
* to develop an efficient transportation system, based on the respect of the natural tissue, which can guarantee access to all the citizens and function with the very least requirements for road transport;
* to preserve the very specific peculiarities of the territory but to combine it with the increasing important position of the region of Oslo within the country.
It comes natural that numerous questions have then been asked in relation to the specific case of the region of Dikemark. How can Dikemark be given a new identity and provided with new contents? What's the future of Dikemark? How to make Dikemark to develop a new important position and role within the region and the country? How to bring new life to this area? How to maintain a balance between the will to preserve its characteristics, its history and memory but at the same time imagine a new use and a future development?These are the questions we've tried to give an answer, under the name of Linking Arcology.
 
LINKING ARCOLOGY
Arcology (architecture + ecology) identifies a three-dimensional principle to imagine a city's landscape and topography. Within its structure – not upon it as a "natural" landscape makes for instance –, it organizes those public and private institutions that make every urban center worth of this name. Arcology is mainly based on the following basic principles:
* miniaturization (small-scale), intended as a concentration of spaces and related processes;
* complexity , intended as the result of combining knowledge, experiences and everyday life;
* duration , not only in relation to the present time but especially to the future one.
Arcology is the contrary of the unconditional and two-dimensional development of the cities. They, occupying the ecological surface of the Earth as pathogenic cells attack an healthy tissue, act at the expense of fertile lands for agriculture.
The territory of Norway is for the 97% covered by forests and woodlands, for 2.5% by agricultural fields, for 0.5% by permanent meadows and pastures. The 73% of its 5,000,000 inhabitants (13 inhabitants/sqkm) live in the cities. The Oslo inhabitants represent the 11% of Norway's entire population (25-50 inhabitants/sqkm). 
Hydroelectricity, renewable and clean source of energy, represent the 97% of the national production. Norway is today the country which more than any other ones promotes the purchase of electric vehicles.
With these positive assumptions, the Linking Arcology project wants to be a bridge between the city of the present and the city, still utopian, of the future: an arcology of concepts, not an arcology of architectural aesthetics. An arcology which is based on the importance of the connections and interactions between city and city, between building and building, between person and person.
 
IMPLEMENTATION STRATEGY
Linking Arcology project does not believe that the revival of Dikemark can be realized with the construction of "an orchid in the desert" - also called "Bilbao effect" - but with the planning of a local town with all services, inhabited by a community self-sustaining and surrounded by nature. This is accomplished through the renovation and reuse of existing buildings before the construction of new buildings, which must respect the memory and integrity of the system of the old psychiatric hospital and affect as little as possible on the territory and the landscape. Dikemark must become a balanced urban center, with attractions in regional and global external visitors, balanced by a high quality of life for residents. Only the first channeling investments towards the creation of cultural attractions, work spaces and economic activities related to spare time, sport and tourism, can be realized urban plan in its entirety.
An urban node with specific characters:
* the city of Old Psychiatric Hospital
* the city of Verkensvannet Lake
* the city of Arts & Crafts
* the city of sport, spare time and wellness
An urban settlement:
* environmentally friendly, self-preservation and enhancement
* well connected internally and to neighboring cities
* as much as possible self-sufficient, with its own power generation and agriculture, with their work, crafts, trade, professional, with its own community services.
 
ROADS & TRANSPORT
The future of Dikemark will be based on the use of public transport, for both residents and visitors.
The small central car park is intended for visitors from outside the city: for the 1300 inhabitants are already present remain the existing parking areas near the private buildings.
Linking Arcology project expected that the new Dikemark's residents and workers moving on foot, by bicycle and by an efficient bus service. The local car-sharing service - to be used for episodic trips in areas difficult to reach by public transport - will bring people a threefold advantage: a lower cost (buying a car, annual taxes, fuel, etc..), an increase of physical activity (walking or cycling), maintaining an excellent air quality.
The Linking Arcology project aims at enlarging the main city road, Dikemarkveien/Heggedalsveien, to a section of 7.20m. It is combined with the renovation of the the existing pedestrian and cycle path that runs alongside the road, enlarging it to a section of 360m, and that of the new infrastructures, namely electricity, drainage, water and sanitary, heating, lighting, broadband connection, telephone line.
For local roads instead, the project intends to enlarge the existing roads to a section of 6.30m, and to realize a new pedestrian and cycle covered path –called the "tape"– big 3.60m x h 2.70m, which connects the existing buildings with the new future ones. The mail infrastructures are positioned below “the tape” – namely, electricity, drainage, water and sanitary, heating, lighting, broadband connection, telephone line.
“The tape” is covered by a structure made up by lightweight circular pillars which do not obstruct the view through the woodland.
To limit the use of private transportation in favor of local public transport system, Linking Arcology Project foresees to increase the number of buses, from 6 to 10 buses every hour to Asker and from 2 to 4 buses every hour to Heggedal.
In the central area n. 2 - former Shop - is placed an intermodal transport pole consisting of:
* covered bus stops in both directions, with a place for the temporary stop of the vehicle, and a commercial area (supermarket): for the daily trips of residents and visitors;
* large green parking area, where the platform is made by recycled plastic driveway grids: for vehicles of residents and visitors; this space can also be used for special events (fairs, summer concerts, flea markets, etc.);
* bicycle parking and bike-sharing station: for daily trips of residents and visitors;
* car-sharing underground station with electric vehicles: for particular personal trips of residents.
 
IDEA FOR THE FUTURE: "DIKEmark", A NEW BRAND
The buildings of Dikemark central area - Administration Building, Main Kitchen, Laundry, Workshop, Fossekallen, Machine Workshop, Garage, Storehouse, Manager's Residence - constitute a "unique" of great landscape value and aesthetic. Linking Arcology project, with the purpose of re-launching area, aims to exploit the central area, renovating existing buildings and placing interconnected activities, featuring Dikemark as the city of Arts&Crafts.
Under a single brand - “DIKEmark” - is expected the creation of a center of Arts&Crafts, with commercial activities integrated with primary local business and services for residents. Walking through the new urban center, devoid of vehicles, it is possible to live in a special atmosphere: workshops in carpentry, ceramics, metals, printing, tailoring, etc. stand next to art galleries, exhibition spaces, bar, restaurant, pub, pastry shop, etc. Entering and exiting from the various buildings it is possible to discover the work of craftsmen, observe and buy their products, enjoy the works of an art gallery, have a drink at the bar or take tea in a pastry shop, eat at the restaurant or spend an evening in brewery. A lovely hostel invites the visitors to stay more days, so as to discover the city's other attractions and the fantastic natural surroundings, full of opportunities for recreation and sports. For the daily lives of residents, in addition to the above, there are bakery, grocery, newsagent, clothing store, household products, etc..
The reconstruction of the dam – to improve efficiency according to the modern hydropower technology – is an opportunity to make a stronger connection between the areas on both sides beyond the river, between the opposite poles of the Vardasen Building and the 18 Department 3 Building. On the bridge, widened and crossed by the "tape", is placed a long and low-rise building for commercial activities, inspired by historical examples of the Rialto Bridge in Venice and the Old Bridge in Florence.
In the south – with the old forge renovated and converted into a museum of itself - are located 5 new buildings with shops on the ground floor and workshops and offices on the first floor, enlarging the city center and the provision of workspace. The office will initially be dedicated to Small Business and to Coworking by Startup Companies. The renovation of the building is carried out according to the procedures described in the section "existing housing".
 
VARDASEN BUILDING : NO.A.C. (Norwegian centre for Art and Crafts)
Vardåsen Building, originally designed for “troubled”patients of the psychiatric hospital, differs from the surrounding pavilions: Because of its elevated position, its size and its isolation, is a clear landmark in the Dikemark lanscape. For these reasons - but without wanting to create a second "pole" in contrast with the urban center - the intended use is not, as in the other pavilions surrounded by woodland, residential.
Norwegian centre for Arts and Crafts (NO.A.C.) dedicates its energy and resources to see the more experimental art and craft in the world. A catalyst for new ideas, discourses and trends in contemporary art and craft, NO.A.C. actively research and supports emerging artists, new genres, and adventurous new work by recognized artists, in an effort to support innovation in contemporary art and craftsmanship. NO.A.C. realized this mission by presenting its diverse program to a broad audience in a unique and welcoming atmosphere, where visitors can discover and explore the work of contemporary artists and craftsmen. The spaces of the building are used as a studio, workplace and exhibition area, in support of artists and craftmen from around the world. Exhibitions at NO.AC include retrospectives of artists, site-specific installations, historical surveys, handcrafted works from all over the territory of Norway and of the world: a program enriched by artistic performances and musical events. A real artistic laboratory, NO.A.C. aspires to maintain its diverse and innovative activities in continuing its approach contemporary art to an international audience.
The renovation of the building is carried out according to the procedures described in the section "existing housing".
 
COWORKING & SMALL BUSINESS
Coworking is a style of working that involves sharing a work environment, often an office, maintaining an independent activity. Unlike the typical office environment, those who make coworking are usually not employed by the same organization. Typically attracts professionals who work at home, freelancers or people who travel frequently and end up working in relative isolation. The activity of coworking is the social gathering of a group of people who are still working independently, but who share values and are interested in the synergy that can be working closely with talented people. Some coworking spaces were developed by nomadic internet entrepreneurs seeking an alternative to working in bars and cafes, or to isolation in a proper office or at home. A 2007 survey showed that many employees are concerned about the feeling of being isolated and losing human interaction if they were to telework. About a third of public and private sector workers also reported they do not want to stay at home while working. Coworking offers a solution to the problem of isolation that many freelancers experienced by working at home, while at the same time allowing them to escape the distractions of the home environment. In the Linking Arcology project, the destination of spaces dedicated to coworking and Small Business in the new buildings of the central area wants to attract the youth and the Startup Companies.
 
SOCIAL INFRASTRUCTURE
For future years, the project involves the enlargement of Solberg school and the Stinalokka nursery, with improved connections (public transport, pedestrian and cycle path and the "tape"). In the renovated residential pavilions and in the new housing towers may be established service activities (kindergarten and extracurricular activities or support, etc..). In the big 18 Department 3 building, located south of the project area as opposed to the Vardåsen building north, in order to balance the importance of all areas, it involves the realization of a medical center and a nursing home with 80 individual units. In the urban center, the Administrative Building is intended for local administrative offices and primary activities (post office, bank, etc..).
 
NATURE, SPORT & LEISURE
We asked ourselves: in a country like Norway, full of pristine natural areas, Dikemark can boast its own unique beauty? Can Dikemark be an attraction for the inhabitants of the neighboring towns? From the research carried out in the photographic archives of internet users, it certainly seems so. The Linking Arcology project, as well as to minimize land use and maximize the integrity of farmland, aims to enhance the natural potential of Dikemark, both in spare time and outdoor sports. The city center, completely accessible to pedestrians, is endowed with an area along the lake for rest and recreation; a new pedestrian and cycle path ring is provided around the Verkensvannet lake; a new network of trails, well promoted through local marketing and physically well-marked, guide to the discovery of the nearby mountains. In addition to the existing football field, ski slope and horse riding, Dikemark provides for new sporting facilities: for the summer, a basketball court, a volleyball court, swimming area and an area for the boat ride on the lake; for the winter, indoor swimming pool, snowshoe hikes and ice skating activities. For mental well-being, a new low-rise building, located in the middle of the lake in harmony with the landscape, contains swimming pool, saunas and spaces for the care of the body.
 
THE FARM : THE DIKEMARK AGRICULTURAL AND FOOD COOP
The Dikemark Agricultural and Food Coop is a member-owned and operated agricultural and food company - an alternative to commercial profit-oriented business. The members working together build trust through cooperation and teamwork and enable to keep prices as low as possible. The members share responsibilities and benefits equally supporting the cooperative movement. The cooperative will offer a diversity of products with an emphasis on organic, minimally processed and healthful foods avoiding products that depend on the exploitation of others. Supporting non-toxic, sustainable agriculture the cooperative will respect the environment. Producing locally the members will try to lead by example, educating themselves and others about health and nutrition, cooperation and the environment.
 
COMMUNITY GARDENS
In the Linking Arcology project, the Community Garden can be urban, suburban, or rural; it can grow flowers, vegetables or community; it can be one community plot, or can be many individual plots; it can be at a school, hospital, or in a neighbourhood; it can also be a series of plots dedicated to "urban agriculture" where the produce is grown for a market. The advantages of a Community Garden are many: improves the quality of life for people in the garden; provides a catalyst for neighbourhood and community development; stimulates social interaction; encourages self-reliance; beautifies neighbourhoods; produces nutritious food; reduces family food budgets; conserves resources; creates opportunity for recreation, exercise, therapy, and education; reduces crime; preserves green space; creates income opportunities and economic development;reduces city heat from streets and parking lots; provides opportunities for intergenerational and cross-cultural connections.
The Dikemark Community Gardens enjoy a central location in the local urban system, along the main road. These will be made in a large green area - step by step in parallel to the population increase - and are made from greenhouses with a masonry portion for the services and deposits: the solar panels accumulate energy for lighting at night, becoming of "light boxes" that will illuminate the surrounding public park.
 
EXISTING HOUSING - RESTORATION & RE-USE
The existing psychiatric hospital buildings in Dikemark extend in an area of 55,000 sqm in total: almost all of the exterior facades of the buildings are protected, and in some cases also the internal parts are too.
The restoration and re-use plan aims at being efficient and flexible over time, in particular:
* at building temporary static supports for the external facades and the buildings' roofs;
* at demolishing partially or totally the internal structure of the buildings;
* at building a perimetric internal counter-wall for the thermo-acoustic isolation and the passage of the new pipelines;
* at obtaining the best thermo-acoustic isolation of the roofs and, eventually, at building new dormer windows;
* at building new supporting structures, both vertically and horizontally;
* at creating new vertical connections - stairs and elevators;
* at restoring the protected parts of the building;
* at dividing flexibly the interior spaces in order to design new apartments and other spaces on the ground floor - studios, offices, craft activities, small businesses or services to the local community.
Both the existing buildings and new residences, are connected by the “tape" – a sheltered pedestrian and bicycle path with underlying infrastructures, namely electricity, drainage, water and sanitary, heating, lighting, broadband connection, telephone line.
 
HOUSING NEW DEVELOPMENT – TAPES & TOWERS
In Dikemark it is required the construction of new residences, and the total floor area is estimated between 20,000 and 170,000 sqm.
SOLUTION n. 1 - DETACHED HOUSES
n. buildings 348 - Dimensions 10.00 x 15.00 x h 6.40 m (2 floors) - total covered surface 52,200 sqm - total floor area 104,400 sqm
SOLUTION n. 2 – SEMI DETACHED HOUSES
n. buildings 87 - Dimensions 10.00 x 30.00 x h 12.80 m (4 floors) - total covered surface 26,100 sqm (50% solution n. 1) - total floor area 104,400 sqm (100% solution n. 1)
SOLUTION 3 – TOWERS RESIDENCY
n. buildings 50 - Dimensions 16.20 x 16.20 x h 25.60 m (8 floors) - total covered surface 13,122 sqm (25% solution n. 1) - total floor area 104,976 sqm (100% solution n. 1)
In order to:
* occupy the least land as possible;
* safeguard the largest number of existing trees and the surrounding landscape they're part of;
* reduce the need to build new infrastructures;
we opted for the solution n. 3.
The new residences, facing the existing forest on the north and the Verkensveien road on the south, aim at enjoying a very good level of privacy with respect to the main Dikemarkveien/Heggedalsveien road. Both the new residences and the existing buildings, are connected one to each other by the “tape" – a sheltered pedestrian and bicycle path with underlying infrastructures: electricity, drainage, water and sanitary, heating, lighting, broadband connection, telephone line. In addition, the “tape” creates a covered space facing the entry facades, to be used as a space for the community life of the residents.
Each building consists of three basic parts:
* the basement , which acts as the foundation of the building and contains the technical room and storerooms of the residents, made of reinforced concrete;
* the central space of the tower which contains the vertical connections - stairs and elevator - made of reinforced concrete with anti-seismic function;
* the space around the vertical connections that contains the apartments of various sizes (50-75-100-125-150 sqm).
The apartments are designed with the principle of "universal design", consisting of "boxes" of wood structural panels X-Lam, with continuous exterior thermo-acoustic insulation and flexible plasterboard interior walls.
The buildings are provided with central district heating, geothermal system, solar panels on the facade, recovery of water for a second use, compost toilets, differentiated collection for recycling of rubbish. The two floors apartments are designed following a principal of flexibility, that is for the future formation of two separate living units of reduced dimensions. The northern part of every floor, regardless of the position and the size of the apartments, is intended to be used as an entrance, toilet or storeroom. On the ground floor, some spaces are designed to be addressed to elderly couples or persons with reduced mobility, while others will become studios, offices, spaces for craft activity, small businesses or services to the local community.