Lo splendore della normalità

V.IV.MMXIV
 
LO SPLENDORE DELLA NORMALITA'
 
Più alta,
con venti primavere in più
soffiate sul volto:
dagli occhi si capisce
di chi è madre.
Quegli stessi occhi
che a contatto con i miei
si fanno tristi, forse pietosi.
Il suo volto rivela
la presenza di un peccato
che si sente addosso,
ma che in realtà non esiste,
mai è esistito.
Io vorrei solo dire a questa donna
che dopo quattro anni
ho fatto pace con una parte di me.
Vorrei solo che questa donna
fosse con me convenzionale
come per tutto il resto degli sconosciuti,
o periodici conoscenti:
un mezzo sorriso, un cordiale saluto,
una frase di circostanza, se costretta.
Lo splendore della normalità,
e via...